
Eccomi qui oggi, di ritorno dalle mie vacanze già pronto per scrivere di un software per palmare e pda che ho trovato molto molto utile, avendo avuto l'occasione di spremerlo a dovere proprio in questo periodo.
Il software in questione è la versione portatile del più celebre e blasonato "The Sky" per pc.
Di Programmi ne ho provati parecchi, come ad esempio "Planetarium" recensito qui all'interno del mio blog qualche tempo fà, ma quello che ho trovato più comodo e completo è questo, sopratutto perche mostra le stelle nello stesso identico modo in cui vengono mostrate nei software per pc, rendendo in questo modo più facile il lavoro di star hopping, rispetto ad altri programmi che hanno una visualizzazione magari più confusionaria ( proprio questo non ci serve mentre siamo di notte al gelo ).
Ma passiamo alla descrizione vera a propria del programma; appena aperto, basta solo inserire i dati della località dalla quale osserviamo ( compresa l'altezza ) e siamo già pronti per usarlo.
Pochi pulsanti intuitivi ci vengono mostrati, uno che attiva la funzione "cerca" dalla quale è possibile ricercare un determinato oggetto tramite la sua denominazione comune o il numero di un catalogo; altri due pulsanti aumentano e diminuiscono gli ingrandimenti, e altri due pulsanti ci consentono di scegliere in quale direzione guardare ( Nord, Sud, Ovest, Est e Zenit ).
Tramite il menù invece abbiamo la possibilità di usare ingrandimenti già preimpostati ( Naked-eye, Binocular, Finder, Telescope ) con tanto di cerchi graduati che appaiono scegliendo "finder" come campo di vista.
Per centrare un'oggetto e anche per leggerne le caratteristiche, basta cliccarci sopra, si aprirà a questo punto una finestra con tutti i dati dell'oggetto, e possiamo centrarlo nel display tramite un unico click sull'apposito pulsante.
Abbiamo inoltre la possibilità di visualizzare in grande ogni pianeta in modo da studiare la posizione dei satelliti o di guardare per intero il calendario delle fasi lunari.
Cito per ultima, la possibilità di esportare avendo anche la versione per pc, liste personalizzate di oggetti da osservare, o altri documenti creati al pc direttamente sul palmare e la possibilità ( che a me non interessa ) di comandare la montatura motorizzata del telescopio ( Nexstar e simili ), con tanto di procedura di allineamento integrata nel software.
Insomma i punti di forza del programma sono tanti, ma quello che mi ha convinto ad usarlo è appunto la grafica che mostra le stelle esattamente nella posizione e nel modo in cui lo fanno i software per pc come il famoso stellarium.
Lo giudico se non si era capito, un ottimo programma!
TheSky pocket edition
Pubblicato da Tyler Meister alle 05:55 0 commenti
Etichette: Recensioni
Un saluto a tutti, e auguri di buona pasqua!
Eccomi qui...bagagli in mano, pronto per partire.
Spinto dalla voglia di evadere per qualche giorno, ho deciso di andare in montagna, sul gran sasso in Abruzzo dove ho una piccola casetta...
Nella speranza che il buon tempo mi accompagni, sopratutto perche i giorni che ho a disposizione per dedicarmi al deep sky d'altura sono pochini, ma si sà, la speranza è l'ultima a morire.
Se tutto va bene finalmente potrò osservare la volta celeste in maniera dignitosa, da un posto Buio con la "B" maiuscola e non inquinato dalle luci del vivere moderno, che in quei posti sperduti, lì tra le montagne sembra non essere arrivato....sembra quasi di viaggiare indietro nel tempo.
Un'intero paesino senza pub, negozi di moda e di materiali di consumo vari...Solo una farmacia, un ufficio postale, e una pizzeria, mi sembra il paradiso.
Qui in città sono riuscito con tenacia e un pò di fortuna ad osservare oggetti tosti, come la nebulosa gufo, M65-66 nel leone, M76 in Perseo...ma si sà, le galassie sono un'altra cosa, impossibili da vedere M101 e M109 ad esempio, anche se ci ho provato spesso...
Spero di riuscire finalmente, grazie a questa gita fuori porta, a capire cosa intendono dire i miei amici astrofili, quando consigliano di uscire fuori alla ricerca di posti scuri, per avere una visione del cielo "speciale".
Che dire...considerazioni e racconti vari sono rimandati a dopo pasqua, quando sarò di ritorno!
Un saluto speciale a tutti, e buona pasqua in anticipo!!
Pubblicato da Tyler Meister alle 02:02 0 commenti
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Lumicon OIII

Dopo l'incessante pioggia che ha colpito la mia zona in questo periodo, sono finalmente riuscito a provare il mio nuovo filtro nebulare Lumicon OIII, arrivato come al solito puntualmente direttamente dalla Germania.
Devo precisare che la scelta è ricaduta su questo filtro a causa della
banda passante abbastanza generosa di quest'ultimo, a differenza di altri filtri che richiedevano l'utilizzo di strumenti molto più grandi del mio per essere usati con profitto...
Devo poi fare i complimenti all'azienda per la cura con cui è imballato il filtro, inanzitutto è sistemato in una scatoletta di cartone dorata con lateralmente una stampa che riporta la scritta "Lumicon OIII"; aperta questa scatoletta, il filtro si presenta nella solita confezione di plastica, chiusa a sua volta in una piccola bustina anch'essa di plastica sigillata. Come potete vedere dalle foto, un ulteriore plauso alla Lumicon và fatto, perche questo è l'unico filtro che mi è capitato di vedere, che nella parte posteriore della confezione riporta i singoli valori di banda passante, misurata singolarmente filtro per filtro.
Ma veniamo a noi...causa mal tempo, ho potuto testare il filtro solo su pochi oggetti, sufficenti però a darmi una prima impressione positiva.
E' il turno della solita m42. Puntata con il solo telescopio, dava già una bella impressione grazie ad un buon seeing, montando il filtro uhc-s però la visione migliorava, ben visibile anche m43...ma questo lo si sapeva già.
La sorpresa è stata la visione di m42 con il filtro Lumicon OIII, che non mi aspettavo cosi ricca di dettagli; su m42 infatti oltre ad aumentare appunto i dettagli, la nebulosa sembra più staccata dal fondo cielo ora molto più scuro ma non solo, con mio grande stupore risultano visibili le "ali" della nebulosa ben distinte e definite, che personalmente non avevo mai avuto modo di osservare.
Unico neo in questa prova è che m43 scompare definitivamente.
Altro test è stato eseguito su m78, nebulosa a riflessione, al fine di ottenere un parere su un oggetto piccolo ed evanescente.
Oggetto appunto visibile al telescopio solo in visione distolta, visione che migliora con il filtro uhc-s, rendendo visibile la nebulosa, che scompare del tutto invece con l'uso del filtro Lumicon OIII.
Il terzo ed ultimo test della serata è stato eseguito su un oggetto che avevo in programma di osservare per interesse personale, si tratta della Eskimo nebula, una nebulosa planetaria che mi ha dato del filo da torcere in quanto a prima vista usando un oculare a bassi ingrandimeti si presenta come una stella, difficile per questo identificarla. Qui è venuto in mio soccorso il filtro OIII, utilizzando quest'ultimo infatti, molte stelle deboli sono scomparse, mentre la nebulosa che era già inquadrata (anche se non la distinguevo) risaltava subito all'occhio, avendo attorno a se un alone azzurrino che mi ha fatto subito capire di aver centrato il bersaglio. In questo caso il filtro uhc-s non è servito allo scopo, facendomi capire meglio nella pratica il perche l'OIII sia più indicato per le nebulose planetarie.
Come conclusione posso dire che sono pienamente soddisfatto del nuovo acquisto, anche se lo uso con un 150/750 che non è il massimo, mi ha dato soddisfazione, rivelando dettagli che prima non avevo mai visto, o come avete potuto leggere, aiutandomi ad identificare oggetti che altrimenti avrei osservato a fatica.
Pubblicato da Tyler Meister alle 02:31 0 commenti
Etichette: Recensioni
Pimp my AZ Mount
Di solito più il tempo passa, più le esigenze di un astrofilo in erba aumentano quindi si cerca sempre di trovare le possibili soluzioni ai dilemmi che si presentano nel corso della carriera astrofila, se poi ci si mette anche il brutto tempo che imperterrito rovina le nostre giornate, ecco qui che saltano fuori le vere invenzioni.
Principalmente ho deciso di modificare la mia montatura autocostruita più per necessità di un upgrade che per altro...Mi sono divertito a sperimentare, smontare, montare e questo post è il risultato che ho ottenuto con un poco di buona volontà.
La mia montatura altazimutale autocostruita è stata completata e funziona alla meraviglia!
I cambiamenti fondamentali che ho apportato sono pochi, ma di grande utilità.
Devo dire (correggetemi se sbaglio) che la montatura finita ha un'aspetto decisamente professionale, ma iniziamo a vedere meglio cosa ho aggiunto alla precedente costruzione in dettaglio.
Per prima cosa quello che salta subito all'occhio è il colore. Infatti la montatura che prima era grigia come il colore dei tubi idraulici, è stata verniciata utilizzando una vernice nero opaco, in questo modo l'insieme assume un'aspetto diverso.
In secondo luogo ho anche reso la costruzione più alta di circa 25 cm, secondo le mie esigenze, aggiungendo al tubo verticale originale un'altro tubicino, in questo modo quando sono seduto riesco ad osservare rilassato senza sforzare la schiena.
Altra modifica che si può subito notare osservando le foto è la sostitu
zione del raccordo a 90° che prima fungeva da cuore della montatura fornendo il movimento in azimut e la base per il movimento in altezza, con un raccordo a "T", utilizzato ora per il movimento in azimut, come base per il movimento in altezza e dalla parte opposta come base per l'utilizzo di dischi in ghisa che fungono da contropeso, assicurati alla montatura da un secondo tubo, questa volta orizzontale e bloccati da due semplici raccordi.Come ultima miglioria abbiamo invece la sostituzione dell'antica piattina in ottone che forniva il movimento in altezza essendo saldata al tappo filettato che ruotava sul vecchio raccordo a 90°, con una simil barra a coda di rondine spessa 5 mm che regge gli anelli del telescopio, fatta costruire in dieci minuti dal fabbro e saldata sullo stesso tappo filettato.
Che dire...funzionava già tutto alla perfezione ma con qualche piccolo accorgimento il tutto risulta ancora più professionale e funzionale.

Pubblicato da Tyler Meister alle 12:27 1 commenti
Etichette: Autocostruzione
Observing Log Template
Molte volte mi capita di sentire di astrofili che non prendono nota delle loro osservazioni, o magari lo fanno tramite qualche software particolare, io invece preferisco sempre la carta e il pc lo utilizzo soltanto per tenere un database aggiornato con i numeri delle schede cartacee relativi ad ogni osservazione, in modo da sapere sempre e velocemente che scheda cercare per una determinata serata osservativa....
Ed è per questo che vengo in vostro aiuto, proponendovi una serie di template realizzati su misura per essere stampati e usati come "diario osservativo".
Ve ne propongo alcuni di vario tipo, con tanto di riquadri per i disegni ( si...c'è anche chi ha l'abitudine di riportare uno schizzo approssimativo di quello che vede nell'oculare... ), in modo che in base alle esigenze ( e anche ai gusti personali ) potete scegliere quello che piu vi piace e tenere in questo modo organizzate le vostre serate osservative!
Ci tengo a precisare che i template non sono realizzati da me, ma è una semplice selezione dei migliori che ho scovato in rete.
Buon download!!
http://www.mediafire.com/file/1dxtmwmimyu/a4-sketch.PDF
http://www.mediafire.com/file/31mmnmy0mmz/Field Templates v2.pdf
http://www.mediafire.com/file/tj0ybyngdwz/LogSheetAstroA4_Left.pdf
http://www.mediafire.com/file/dz5ymzmzaur/vorlagen.pdf
Pubblicato da Tyler Meister alle 06:15 0 commenti
Etichette: Astronomia
Sistemare il Red Dot facilmente!
Il problema nasce quando diventate patiti dei grandi e comodi cercatori a led rosso, ma non volete rinunciare al comune cercatore ottico, che in condizioni di inquinamento luminoso abbastanza sostenuto può risultare molto utile.
Come risolvere quindi il problema? Semplice!
Sistemando sul nostro telescopio il cercatore a led in parallelo al cercatore ottico!
A questo punto, trovata la soluzione, resta solo da trovare il modo migliore per realizzarla...e in questo mi ha aiutato Giovanni Bruno, un amico del forum Coelestis che puntualmente, gentilmente e con pazienza viene in mio soccorso in ambito di autocostruzione...un supporto per il Red Dot da montare sul cercatore ottico, e realizzato in legno e cartoncino!!
Il primo passo quindi, è quello di realizzare una "boccola"
(N.D. Te
rmine a me sconosciuto fino a ieri sera, ringrazioGiovanni anche per questo) in cartoncino della giusta dimensione, un simil paraluce da avvolgere intorno al paraluce vero e proprio del cercatore ottico, come vedete in foto.
Fatto questo, bisogna realizzare con un pezzettino di legno un incastro a coda di rondine che servirà da supporto per il Red dot; io ho semplificato questo passaggio sagomando il pezzettino di legno in modo da accogliere il Red dot, come potete notare dalle foto.
Il lavoro termina qui!
Io ho assicurato il cercatore alla coda di rondine con due vitine della giusta dimensione...e dopo questo non resta che godersi i due cercatori ben sistemati.
Pubblicato da Tyler Meister alle 05:12 0 commenti
Etichette: Autocostruzione
Autocostruzione valigetta porta oculari
Uno dei problemi primari di un astrofilo, nasce dal fatto che non si sa mai
come sistemare in modo sicuro il corredo di preziosi e costosi oculari che ognuno di noi ha in dotazione e che compone in pratica l'attrezzatura di ogni osservatore.
Molti comprano a poco prezzo una valigetta in alluminio da vari negozi di bricolage, però a mio parere questa soluzione non rappresenta il massimo in quanto a sicurezza, anche se in molti casi la valigetta non subirà spostamenti
e urti esagerati, quindi ci si accontenta comunque. Io invece.....avendo seri problemi a reperire la spugna necessaria a costruire l'imbottitura interna che funge anche da alloggiamento per gli oculari, ho deciso bene di risolvere l'eterno problema con quattro tavole di legno comprate in un brico con pochissima spesa ( all'incirca dieci euro...qualcosina in meno ) e qualche chiodo.
Ho scelto di fare la mia cassettina in legno, perche una volta terminato il tutto,
i miei oculari e accessori saranno sistemati in tutta sicurezza, dato lo spessore delle tavole di legno.
Le misure esterne della cassettina sono 32cm X 26cm X 16cm e lo spessore
delle tavole di legno utilizzate è di 1,5cm.
Dopo aver tagliato i pezzi per bene e dopo aver verificato che il montaggio avvenisse regolarmente, ho trattato il legno con una vernice turapori, che
come suggerisce la parola serve ad eliminare la porosità del legno e rendere
la superfice liscia al tatto. Per unire tutti i lati della cassettina ho utilizzato dei chiodi a testa piatta, che risultano praticamente invisibili a vista ( e anche al tatto ) visto che li avevo gia in casa e non mi andava di uscire per comprare le viti adatte; una volta collegati tutti i lati, ho sigillato il tutto con della colla vinilica da entrambi i lati ( esterno/interno ) della cassettina in modo da eliminare eventuali piccole aperture che possono crearsi durante la fase di taglio dei pezzi.

Per la chiusura ho usato come di consuetudine, una semplice chiusura a scatto che avevo in casa e due cerniere che garantiscono il movimento di apertura del "coperchio" superiore, mentre per facilitare il trasporto della cassetta ho utilizzato due piccole maniglie in ferro satinato e lucido ( come il resto della ferraglia utilizzata nel progetto ).
Veniamo ora all'interno della cassetta, che da come potete notare dalle foto è stato realizzato tagliando e incollando tavole di compensato da 1cm di spessore, e dalle quali ho ricavato con una meticolosa operazione di taglio/smerigliatura :D gli alloggiamenti per gli oculari, e nella parte destra, l'alloggiamento per i filtri.
Come potete ben vedere non è ancora del tutto ultimata, infatti manca ancora
la verniciatura che realizzerò a breve in un colore marroncino simile a quello
del legno che vediamo tutti i giorni per i mobili casalinghi.
Pubblicato da Tyler Meister alle 06:46 0 commenti
Etichette: Autocostruzione
Filtro Baader UHC-S
Eccomi qui oggi, dopo varie prove, per tentare di scrivere una recensione soddisfacente del filtro Baader in questione. Ho aspettato un pò prima di decidermi a scrivere un post, perche non avevo avuto modo di provarlo su un gran numero di oggetti deep e quindi non potevo fornire un feedback adeguato, ma ad oggi, dopo averlo usato su vari soggetti posso dire di esserne pienamente soddisfatto.
Partiamo però dall'inizio; appena aperto l'involucro di plastica ed esaminato un pò il filtro, la prima impressione che ho avuto è stata di affidabilità e ottima fattura. Anche accostandolo all'occhio e guardando verso le luci di casa, si possono infatti apprezzarne le qualità. Un difetto che magari potrebbe dar fastidio a chi il filtro lo usa non avvitato sull'oculare, ma posizionato tra la lente e l'occhio, è che se avete alle vostre spalle una forte fonte di luce, la superfice del filtro diventa simile ad uno specchio...ma in un luogo d'osservazione questa è una condizione difficile da trovare, quindi...Passiamo ora al test vero e proprio sul campo. La prima sessione osservativa dopo aver ricevuto il filtro è stata dedicata, come prevedibile, a M42, la grande nebulosa di Orione. Senza il filtro, in un oculare a grande campo, la nebulosa era ben visibile con un colorito che a me è sembrato verde ( alcuni dicono che sia in realtà grigio, ma a me sembra verde e basta! ) come al solito, si notava agevolmente anche M43. Con il filtro inserito invece, il fondo cielo era molto, ma molto più scuro, mentre la nebulosa era visibile in maniera più estesa ed anche M43 si notava bene, il tutto nettamente staccato dal color nero pece del cielo fornito dal Baader UHC-S ( che come vedete dal grafico in alto, è abbastanza generoso ).
Il secondo test è stato effettuato sempre quella sera, su M1 e M78, rispettivamente nel Toro e Orione. Entrambi i soggetti erano difficili da vedere senza filtro, e passavano quasi inosservati, se non si faceva attenzione, mentre guardando con il filtro, erano entrambi chiaramente visibili e contrastati da un cielo nero, che assomigliava a quello visibile in montagna ( anche se purtroppo era solo un illusione ). Il terzo test è stato condotto oggi, su M57, la nebulosa ad anello e su M31 in Andromeda. La prima, sfuggente senza filtro, era naturalmente visibile con il Baader UHC-S, anche ad alti ingrandimenti, anche se più si va avanti con questi, più l'immagine perde di luminosità, sopratutto con il filtro; l'osservazione del secondo soggetto invece, la galassia di Andromeda, non ha subito migliorie ( ma neanche deterioramenti ), escludendo lo scurirsi del fondo cielo, con l'UHC-S, come era prevedibile.
In conclusione, credo che sia un ottimo filtro, e se il vostro interesse è per il deep sky, dovete assolutamente averlo nella vostra valigetta. L'immagine che ne risulta come potete notare dai test è ottima, potete scorgere dettagli altrimenti nascosti, e a volte vedere bene qualcosa che senza filtro dovete guardare in visione distolta. Unico neo è la scarsa perdita di luminosità, grazie alla quale è controindicato salire molto con gli ingrandimenti, ma i miracoli in questo mondo non esistono....
Pubblicato da Tyler Meister alle 10:57 0 commenti
Etichette: Recensioni
Homemade altazimuth mount
Come dice il saggio, quando piove, l'astrofilo fa shopping...o inventa e realizza!
Propio di quest'ultimo aspetto parleremo oggi: l'autocostruzione di una montatura altazimutale realizzata semplicemente con tubi e raccordi idraulici, senza l'utilizzo di altri componenti e saldature varie. Prima di proseguire con l'articolo, desidero precisare che senza l'aiuto, la competenza e sopratutto le idee di un amico astrofilo chiamato Giovanni Bruno, questa splendida montatura non sarebbe mai nata! Bene, detto questo incominciamo quindi ad illustrare in dettaglio tutti i componenti utilizzati, cominciando dalla base:
- Tre raccordi a 90° per la realizzazione dei piedi della montatura;
- Due raccordi a "T" da utilizzare come giunture tra i vari tubi;

- Quattro tubi corti ( la lunghezza la potete scegliere voi ) per realizzare la base vera e propria;
- Un tubo lungo per realizzare la colonna della montatura ( anche qui la lunghezza la decidete voi );
- Un raccordo a 90° o a "T" per realizzare il cuore della montatura, quello che vi darà i movimenti in azimut;
- Un tappo filettato, da collegare al cuore della montatura, che vi darà i movimenti in altezza;
- Una barra di ferro o altro metallo realizzata da un fabbro o comprata in ferramenta per il collegamento degli anelli del telescopio.
Tutto, qui, attraverso questi pochi componenti ( e sopratutto poco costosi, meglio se avete un amico idraulico! ) è possibile realizzare come vedete dalle foto, una robusta, sicura e stabile montatura altazimutale. Io ho usato tubi non troppo grandi, ma a seconda delle esigenze, potete decidere il diametro dei vari componenti, ma già con quelli scelti da me, la montatura regge egreggiamente sia il mio Celestron 114, sia un Celestron 150/750 di un mio amico, le vibrazioni dei colpi sul tubo si smorzano in pochissimi secondi e i movimenti sono dolci ma controllati. Come potete vedere dalle foto non ci sono saldature, dato che i componenti della montatura si collegano tutti ad incastro tramite filettatura, l'unico componente su cui ho dovuto operare, è stato la barra di metallo su cui sono collegati gli anelli del telescopio...certo potevo far saldare la barra al tappo filettato, ma non mi andava di uscire con la pioggia e quindi ho utilizzato un mastice bicomponente ( lo trovate in ferramenta ) che avevo a disposizione in casa, e che, indurito diventa più duro e resistente del cemento!
Allora...chi vuole confrontarla sul campo con una EQ5? :D
Pubblicato da Tyler Meister alle 06:38 2 commenti
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Oculare TS wide angle 20mm 70°
Quest'oggi, scrivo per recensire il mio nuovo oculare, come da titolo:
TS Wide-Angle da 20mm e 70° di campo apparente.
Su questo oculare c'è poco da dire, secondo il mio parere seplicemente ottimo, sopratutto se in relazione al suo prezzo irrisorio. I 70° di campo sono molto comodi, il doppio perseo ad esempio era completamente visibile nell'oculare, tant'è che data la comodità e la buona fattura di quest'ultimo, ho evitato di usare altri oculari di focale maggiore per l'osservazione.
Stessa cosa per M42 che pur essendo ( con filtro Baader uhc-s ) molto estesa, era completamente centrata nel campo visivo dell'oculare.
La differenza con un semplice oculare da 52° di campo apparente è tanta e si vede, infatti a parità di ingrandimenti, la visione in un oculare a grande campo risulta nettamente migliore! ( Nell'immagine sotto potete confrontare la differenza tra due oculari, con campo visuale differente ).
Mettendo da parte l'ampiezza del campo visivo per ora, parliamo della qualità ottica dell'oculare TS; risulta corretto praticamente fino al 90% del campo, e l'immagine che ne risulta è nitida e ben contrastata. Confrontata con l'immagine risultante dal mio oculare Celestron 25mm, la visione risulta più chiara, ma con più contrasto ed è in generale migliore. C'è da dire inoltre che si notano somiglianze tra questo oculare, e altri identici ma più costosi di marche conosciute. In definitiva, se volete un oculare con una buona ottica e un campo apparente ottimo, ad un prezzo irrisorio per un oculare, non esitate e compratelo, non ve ne pentirete!
Pubblicato da Tyler Meister alle 07:17 2 commenti
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Planetarium per PDA
Eccomi qui oggi, per parlare, e provare a descrivere in breve le funzioni di un programma planetario per palmare: Planetarium, che ho cominciato ad utilizzare da poco e ho trovato semplicemente utilissimo, grazie appunto alle molte funzioni offerte, e alla possibilità di personalizzarlo in vari modi e per vari utilizzi. Planetarium è disponibile per palmari pda, ma è possibile eseguirlo su smartphone e palmari Windows mobile attraverso un emulatore di applicazioni per pda su sistemi operativi di questo tipo: StyleTap.
Certo visualizzare un planetario su un palmare dal piccolo schermo può avere diversi svantaggi, ma secondo il mio modesto parere, i vantaggi sono parecchi.
In primo luogo, il fatto di poter eliminare in un solo colpo le mappe stellari, fogli per appunti e altre cose che rallentano in qualche modo la visione notturna del cielo. Ma passiamo a vedere brevemente quali sono le caratteristiche principali del programma; come prima cosa appena avviato, dovete naturalmente inserire i dati della vostra località di osservazione, potete inserirne varie, per tutti gli utilizzi! Fatto questo non vi resta che iniziare ad usarlo, con una visualizzazione disponibile in due versioni: la prima è una schermata a bussola, che mostra gli oggetti in azimut e in altezza, la seconda è la normale visione del cielo notturno dalla vostra località. I vari oggetti sono raggruppati ( e selezionabili ) attraverso il menu a scorrimento superiore, e una volta selezionato appare nello schermo circondato dai cerchi graduati del telrad ( funzione utilissima a mio parere ).
Se ne avete bisogno potete naturalmente aggiornare o sistituire il database di oggetti, asteroidi, comete ecc ecc, direttamente dal sito del produttore, da dove è possibile scaricare vari tipi di database e estensioni ( ad esempio come i plugin per controllare i nuovi telescopi motorizzati attraverso questo programma ). Se volete a questo punto potete schiacciare l'icona con la "i" per ottenere informazioni dettagliate sull'oggetto che avete inquadrato, mentre premendo l'icona del campo di vista, potete aumentare o diminuire lo zoom a seconda delle vostre necessità. Mentre premendo l'icona a forma di orologio, potete visualizzare il cielo come si presenterà in futuro, funzione utile per programmare le uscite osservative future ( è possibile fare la stessa cosa con le fasi lunari ad esempio, attraverso il modo di visualizzazione a bussola ). Un'ultima funzione interessante di Planetarium è il diario osservativo incorporato, accessibile tramite l'icona dedicata, dove è possibile appuntare in maniera veloce un oggetto appena osservato, per poi trasferire il tutto quando si è a casa più comodi!
Il programma potete scaricarlo da " http://www.aho.ch/pilotplanets/ " in versione demo, se vi piace lo comprate...altrimenti potete continuare ad utilizzarlo in versione demo che...non scade mai e non ha limitazioni! L'unico fastidio è che dovete tenervi l'avviso che ogni tanto compare e che vi ricorda che state usando la versione demo.
Pubblicato da Tyler Meister alle 03:38 0 commenti
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Oculare Zoom TS 7-21
Una cosa strana che ho potuto notare è che al contrario degli altri oculari in mio possesso, se avvicino troppo l'occhio alla lente (quasi appiccicato, come è mia abitudine fare durante l'osservazione) si notano ombreggiature superficiali, che scompaiono se osservo tenendo l'occhio a poca distanza (la visione in questo caso non viene minimamente preguidicata, quindi non lo considero un problema). L'immagine risultante in ogni caso non presenta variazioni evidenti ai bordi (almeno in questo primo test). Diminuendo la focale dello zoom e quindi aumentando gli ingrandimenti invece, l'immagine perde di luminosità, non molto evidente fino a 12/10mm. L'unica nota negativa è il campo di vista molto risicato, anche rispetto ad un 25mm plossl 52°. L'ultima buona nota da fare sull'oculare TS, è che risulta quasi parafocale, i movimenti da fare con il focheggiatore infatti sono molto lievi. In definitiva un buon oculare, otticamente più che dignitoso, comodo nell'uso ma con un campo visuale ristretto...tenendo però in considerazione il prezzo, credo ci si possa accontentare :D
Pubblicato da Tyler Meister alle 15:18 1 commenti
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Astronomia da cieli inquinati
E' possibile fare osservazioni del profondo cielo da un sito con un moderato inquinamento luminoso?
Cosa è possibile osservare da una postazione di questo tipo?
Queste sono le domande che spesso mi sono fatto, e come me, molti altri.
Poi ho scovato grazie all'aiuto di un collega astrofilo questo file, che in realtà è un articolo di "Sky & Telescope" che tratta appunto di "ASTRONOMIA URBANA", giudicate quindi voi stessi cosa sia possibile ottenere in questi casi!
Pubblicato da Tyler Meister alle 03:37 0 commenti
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Barlow Meade Telextender serie 5000

Eccomi qui anche oggi, per presentarvi la mia nuova Barlow:
Meade Ultra Telextender serie 5000 2x
che mi è arrivata proprio stamattina!! Ho acquistato questo modello perche leggendo le recensioni o più in generale quello che si dice in giro, mi sembrava un ottimo modello, giudicate voi stessi:
"I nuovissimi TeleXtenders della Serie 5000 sono considerati i migliori tra i moltiplicatori di focale attualmente presenti sul mercato. Grazie alla costruzione a 4 elementi, essi hanno un campo visuale piano e garantiscono la massima risoluzione su tutto il campo visuale sia al centro che ai lati. Le loro prestazioni superano addirittura quelle della lenti di Barlow apocromatiche 2x. Il trattamento multistrato delle lenti le rende prive di qualsiasi aberrazione cromatica. Sono ideali per i refrattori con lunghezze focali brevi e per l'osservazione dei dettagli planetari.
- Campo visuale piatto
- Ottiche Premium Lavorate e trattate individualmente consentono la massima trasmissione di luce e una grande risoluzione e maggior contrasto
- I lati delle lenti e le parti in metallo sono annerite per massimizzare il contrasto
- Nonostante la moltiplicazione dell'ingrandimento riescono a mantenere un eccellente rilievo oculare anche se usate con oculari con lunghezze focali maggiori."
L'impressione appena aperta la scatola (ben fatta anche questa), è stata di "solidità" e buona costruzione, infatti la barlow almeno al tatto si presenta massiccia e ben costruita, me la aspettavo più piccola, invece sono rimasto sorpreso appunto dalla sua "stazza". Ora aspetto solo un buon tempo per andare a provarla direttamente sul campo, dopodichè aggiornerò l'articolo con le impressioni ottiche della barlow!
AGGIORNAMENTO:
Stasera ho effettuato il test sul campo della barlow Meade, ( purtroppo causa luna troppo alta sull'orizzonte e presenza di nuvole il test è stato breve ) e devo dire che ne sono rimasto pienamente soddisfatto! Di fatto già con un oculare da 25mm di focale la differenza di ingrandimento è evidente rispetto all'osservazione senza barlow; passato ad un oculare da 10mm di focale la sorpresa è stata maggiore, ho notato infatti che anche se l'immagine era notevolmente ingrandita ( ho potuto osservare facilmente persino quelle piccole "montagne" al centro dei crateri,cosa che sognavo soltanto senza l'utilizzo della barlow ) rispetto all'osservazione senza barlow, la qualità non è assolutamente cambiata! Il contrasto è nitido, e l'immagine non presenta aberrazioni di nessun tipo, anche quando ho usato l'oculare da 9mm di focale, arrivando quindi a ben 222x ( il mio telescopio è un 114 di apertura... ) in una serata con un seeing appunto non ottimale...A voi i giudizi!
Pubblicato da Tyler Meister alle 05:48 0 commenti
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Un ottimo planetario mobile



Pochi giorni fa ho deciso di intraprendere l'interminabile ricerca di un software planetario mobile che fosse compatibile con il mio palmare (BlackBerry) e ora la mia ricerca finalmente si è conclusa!! Dopo vari tentativi e dopo aver provato vari software che non andavano bene in quanto avevano una compatibilità limitata con i vari dispositivi mobili, ho trovato un buon planetario, abbastanza personalizzabile, e compatibile con quasi tutti i dispositivi che supportano le applicazioni java. Si tratta di Mobile StarChart:
http://mobilestarchart.sourceforge.net
Il programma una volta scaricato e installato (dovete fare attenzione solo alla versione del vostro dispositivo - midp 1 o 2 ) si presenta con una schermata bianca da dove è possibile avviare la mappa del cielo o personalizzare il software con l'inserimento di coordinate geografiche e varie opzioni di visualizzazione per la mappa ( magnetudine limite, linee delle costellazioni, pianeti e altro ).
La mappa del cielo presenta anch'essa comandi intuitivi, come lo zoom e l'aumento della magnetudine limite che si comandano tramite il tastierino numerico. Interessante è anche la ricerca di oggetti ( messier, costellazioni, pianeti) alla quale si accede tramite il menù della mappa. Sottolineo anche la possibilità di aggiornare e aggiungere cataloghi aggiuntivi. Certo, la visualizzazione non è delle migliori, però l'utilità di avere un planetario sottomano quando osserviamo di notte, supera tutte le difficoltà!
Possiamo infatti sostituire il pc o le carte stellari personalizzate con questo comodo programma da mettere direttamente sul nostro palmare/cellulare.
Pubblicato da Tyler Meister alle 03:37 0 commenti
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Astronomi per passione
Astronomi per passione
Il libro in questione lo trovate da apogeo. ma cominciamo subito a parlare dei contenuti; è adatto sia ai neofiti che agli astrofili più esperti che possono trovare spunti interessanti. Tratta dell'Astronomia pratica in tutti i suoi aspetti, da come scegliere un telescopio a come scegliere e come funzionano diversi oculari e accessori, da come orientarsi nel cielo a come fare una buona osservazione, da come prendersi cura della nostra attrezzatura a come ottimizzarla per ottenere risultati migliori, a come usare i programmi planetari per pc e pda in modo proficuo! Insomma tutto quello che un astrofilo può desiderare! Per quanto mi riguarda è un libro che mi sento di consigliare a tutti ed è un acquisto che rifarei mille e mille altre volte!
Nota: ho appena notato che la apogeo lo vende con lo sconto, quindi è un ottimo momento per rifornire la nostra libreria ;)
Pubblicato da Tyler Meister alle 07:24 0 commenti
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Un diario delle nostre osservazioni
Spesso la cosa migliore da fare per tenere traccia delle nostre osservazioni astronomiche, è quella di appuntare tutti i dettagli più importanti (ma anche quelli meno importanti) che possono servire ad esempio a trovare differenze tra due o più diverse osservazioni di un unico oggetto, su un diario, che chiamiamo "diario osservazioni astronomiche".
Spesso è meglio creare questo diario in formato cartaceo, ma visto che la carta è soggetta a vari fattori che possono deteriorarla, è sempre e comunque conveniente crearne uno anche in formato elettronico, da tenere al sicuro sul nostro pc.
So bene che molti sono pigri e non hanno voglia di fare questi lavoretti al pc, quindi l'ho fatto io, creando un foglio elettronico con celle dedicate a questo scopo!
Ora non dovete fare altro che scaricare, e usare il foglio elettronico inserendo i vostri dati!
Download scheda:
http://www.divshare.com/i/5689000-ac7
Pubblicato da Tyler Meister alle 08:19 0 commenti
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Seconda autocostruzione - parte 2
Ecco la seconda e ultima parte del post sulla costruzione della seconda montatura dobson, questa volta più seplice.
Le foto spiegano tutto, quindi non mi perdo in inutili chiacchiere.
Pubblicato da Tyler Meister alle 07:24 1 commenti
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Seconda autocostruzione - parte 1
e della nuova montatura dobson, abbiamo deciso con un amico, di crearne un'altra riprendendo un progetto visto in rete (più in basso i riferimenti!) che doveva essere più funzionale, meno ingombrante ed essenziale, senza troppi sbattimenti. E in effetti almeno dall'anteprima sembra cosi!! Le due basi sono collegate da una rondella con rispettivo dado, e il movimento è garantito da tre feltrini da tavolo attaccati sulla base inferiore; come vedete in alto nella rocker box ci sono due pezzettini quadrati (quattro contando quelli dall'altro lato) che verranno rivestiti nella parte superiore con alcune striscette di feltro.Pubblicato da Tyler Meister alle 05:09 0 commenti
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Autocostruzione montatura - Parte 2
Eccomi di nuovo qui, questa volta con le foto della montatura dobson da tavolo completata e rifinita...che dire, funziona tutto alla perfezione! :D
Certo non è il massimo, però svolge egreggiamente il suo compito!!
Pubblicato da Tyler Meister alle 06:13 0 commenti
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